La difficile strada della pec.gov

Avendo seguito la storia della Posta Elettronica Certificata che il Governo aveva istituito per i cittadini, e avendone scritto più volte, mi sembra doveroso testimoniare l’atto finale di questo percorso.
Ricordo che qualche mese fa è stata decisa la chiusura del servizio che era offerto gratuitamente a tutti i privati e che pemetteva lo scambio di PEC con la pubblica amministrazione.
Senza precedenti avvisi, oramai a pochi giorni dal primo passaggio della sospensione del servizio (che viene dismesso gradualmente), l’amministrazione avvisa che sarà possibile sottoscrivere -gratuitamente per il primo anno- una casella pec presso uno dei 3 fornitori selezionati.
In effetti la comunicazione ufficiale arriva con un po’ di ritardo e quando finalmente viene svelato chi sono i 3 fornitori (vedi pagina PecCecPAc) e resi disponibili i link per arrivare alle pagine riservate a questa particolare operazione, si scopre che:
– 1 fornitore non ha neanche attivato la pagina di destinazione
– 1 fornitore rimanda di qualche giorno il servizio
– 1 fornitore è pronto e il servizio è disponibile
Immagino che oggi tutti i problemi siano superati.

pecgov1

pecgov2

pecgov3

Niente di grave, dato che la vecchia casella è ancora attiva anche se non permette più l’invio di messaggi, ma mi sembrava giusto documentare quest’ultimo passaggio della vicenda.

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