Google, nuova privacy policy

Era abbastanza inevitabile e facilmente prevedibile: Google sta cambiando le regole di gestione della privacy per i propri utenti. E se da una parte si dovrebbe guadagnare in chiarezza e semplicità, dall’altra risulta che l’uso che verrà fatto dei nostri dati è sempre più mirato a profilare l’utente.

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Da un paio di giorni Google sta avvisando i propri utenti della nuova privacy policy  che entrerà in funzione il prossimo 1 marzo. La cosa era nell’aria, vista la recente introduzione di concetto di login unico comparsa dall’anno scorso quando si accede ad uno dei servizi della famiglia e del resto si era intuito un cambiamento in questo senso quando erano stati aboliti gli account specifici per ogni sito.

In pratica quando leggo le email con GMail, o condivido un video su YouTube, chiacchiero con gli amici con Google+ eccetera eccetera sono sempre lo stesso utente che in realtà condivide le stesse caratteristiche, ora tutte unificate in un unico profilo che BigG potrà al meglio utilizzare per garantirmi la migliore user experience sul web…

Comprensibile che le “più di 20 differenti policy” siano ora condensate in un’unica, semplificata (?) e “più breve”. Non per fare il pigliolo, ma la vecchia veriosne italiana (quella attualmente in essere) misura 1941 parole, mentre la nuova (in anteprima e non necessariamente definitiva) è di 2444…

Certo è però che si tratta di prendere o lasciare. Del resto sono tutti servizi gratuiti da cui oramai in larga parte dipendiamo e quindi se c’è qualcosa che non ti va puoi sempre chiudere l’account e buona notte.
Qualche dubbio sul fatto che la profilazione dell’utente fosse possibile esattamente nella stessa maniera anche prima ? direi proprio di no.

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