Come ridurre al minimo gli annunci mirati

Uno dei temi su cui ognuno di noi deve porre l’attenzione, in quanto cittadini digitali, è “quali dati le aziende raccolgono su di me ?”.
Sappiamo che -in linea generale- quando viene offerto un servizio gratuito, lo paghiamo con informazioni che cediamo al provider.

Ci sono alcune cose che si possono fare per ridurre al minimo l’accesso ai nostri dati, e così facendo si mostra alle aziende che non si vuole essere presi di mira con gli annunci. Privacy International da tempo opera per la protezione della privacy e ha realizzato una serie di guide specifiche per i principali servizi in rete che mostrano passo dopo passo come ridurre il modo in cui le aziende sono in grado di indirizzarci gli annunci.

privacy dei dati

Photo by Scott Webb from Pexels

Naturalmente applicare le guide non risolverà tutto, i dati saranno comunque raccolti dalle aziende e saranno ancora utilizzati per la pubblicità. Ma è possibile rendere la pubblicità meno mirata, il che significa che un inserzionista, almeno in teoria, saprà meno di noi. Si tratta si un inizio e vale la pena farlo.

facebook
Whatsapp
Instagram
Google e YouTube
Telegram
Tik Tok
Twitter
Uber

Lascia il tuo commento